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All’interno del Castello di Bolgheri, che era proprietà della famiglia Della Gherardesca (nell’anno 1000, l’anno in cui il castello fu nominato “Sala d’Allone” cioè la casa di campagna del re longobardo Carlo Magno) si trovava una chiesa chiamata chiesa dei SS. JACOPO e CRISTOFORO; venne edificata assieme al castello nel 1505-1515, utilizzando le pietre del vecchio castello distrutto nel 1492. Il nome della chiesa deriva dal nome della chiesetta di S. JACOPO dei Baronti. La chiesa di Bolgheri fu importante per molti avvenimenti fra cui: - resistenza a terribili scontri tra famiglie di conti, i principali tra i Della Gherardesca e i conti di Donoratico; -vi si rifugiò, nel 1329, l’antipapa Pietro Corvaia (Nicolò V). La chiesa, in passato, fu oggetto di dispute fra pievani e conti per le spese di restauro. I più importanti restauri avvennero nel 1902 ad opera del conte Alberto Guido che abbellì esterno ed interno della chiesa. La chiesa ha una facciata a capanna, con le pareti realizzate in conci di pietra squadrati; nel lato centrale della facciata frontale c’è il portone d’ingresso con sopra lo stemma di marmo dei Della Gherardesca. Sul tetto, nel lato frontale, c’è una croce di metallo. Nel lato sinistro si affacciano due finestre e si apre un portone molto più piccolo del portone d’ingresso. Questo portone porta alla casa del prete. All’interno le pareti sono ricoperte di simboli e statue e sono a sostegni lignei. Nel lato destro si trova un confessionale. In fondo si trova l’altare ed alle sue spalle una porta che introduce alla sacrestia ed alla cappella battesimale.

foto storica della chiesa |
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La chiesa di San Sebastiano si trova poco prima dell'ingresso di Bolgheri, lungo il Viale dei Cipressi, sul quale se ne vede la facciata sinistra. All'esterno presenta una facciata del tipo a capanna, in mattoni rossi, retta da due semipilastri che terminano con un frontone modanato. Il portale è di legno ed ha gli stipiti in pietra; l'architrave presenta, in una lunetta di pietra, i resti di una pittura murale raffigurante un Ecce Homo. Sopra la lunetta lo stemma della famiglia Della Gherardesca. Sul colmo del tetto c'è una croce di pietra. Sul lato destro si aprono due finestre ad arco. All'interno la chiesa ha il soffitto di legno a capriate, il manto di copertura e il pavimento in cotto. Al centro c'è una lastra tombale in marmo con lo stemma Della Gherardesca con la scritta “Gherardeschae sepolcrum comitabus”. Le mura sono adornate sia in alto che in basso con motivi vegetali alternati a motivi geometrici ed una fascia di archetti tricuspidati. Sul lato si aprono due finestre ad arco molto decorate. Tra le finestre si inseriscono tre tombe della famiglia Gherardesca e sulla porta compare lo stemma di questa famiglia. L'abside è formata da una calotta circolare rialzata; al centro dell'altare c'è un dipinto della Madonna con il bambino. La semi calotta rappresenta un cielo stellato.
La parte destra ha due porte che comunicano con la sagrestia; sono sormontate da una decorazione; sulla chiave dell'arco è disegnato un tondo recante un fiore stilizzato. Lo specchio della lunetta simula un rosone traforato. Anche qui le decorazioni alternano motivi geometrici a motivi floreali e vegetali stilizzati. Tra le due porte si inserisce una tomba della famiglia Della Gherardesca. La controfacciata è adorna delle stesse decorazioni che caratterizzano la fascia inferiore e quella superiore della chiesa. La porta di ingresso è sormontata da fregi analoghi a quelli delle altre due porte. Al centro della lunetta, al posto del rosone c'è un tondo, con cornice realizzata a disegni geometrici alternati a corolle, al cui interno campeggia, su fondo azzurro, la croce di sant'Andrea. La chiesa, di costruzione recente, presenta nell'architettura e nella decorazioni una tipologia tardo-gotica che colloca la sua fondazione alla fine del diciannovesimo secolo. |
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E' situata poco prima dell'ingresso dell'abitato di Bolgheri, sulla sinistra rispetto al portone. E' piccola e pertanto ha una sola camera; sulla facciata esterna, sopra la porta posta in posizione centrale, c'è lo stemma della famiglia Della Gherardesca, con al di sotto un'iscrizione che attesta l'anno dell'edificazione (la liberazione di Budapest dai Turchi avvenuta del 1686). All'interno vi è un grande arco al di là del quale c'è l'altare, unico arredamento fisso; sullo sfondo vi è uno scenario architettonico dipinto. Il soffitto è di legno con travi. La chiesa è dedicata a S. Antonio che è rappresentato nel dipinto, inginocchiato, assorto nella meditazione della precarietà umana. Un angelo, presente nel dipinto, porge al santo un omaggio di Dio, al centro del dipinto è rappresentata l'apparizione al Santo della Madonna con Gesù Bambino. Sempre nel dipinto lo scenario architettonico presenta il borgo di Bolgheri, che però è diverso da quello attuale perché molte cose sono state aggiunte dopo la data dell'edificazione della chiesa. |
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