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Bolgheri MAPS |
- Bolgheri Maps
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Info. Turistiche |
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Punto di partenza: Campo di Sasso (Bolgheri) Punto di arrivo: Poderi Cancellini Tempo di percorrenza: 5-6 ore Distanza: 30 km circa Tipo di strada: strada sterrata con due brevi tratti di asfalto in località Casavecchia (1.2 km) e a Castagneto dal campo sportivo al bivio Bagnoli (circa 500 m). |
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L’Oasi di Bolgheri istituita nel 1959, è stata la prima Oasi privata italiana, grazie al Marchese Mario Incisa Della Rocchetta, uno dei fondatori del WWF Italia di cui è stato anche Presidente..... |
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Note storiche sul famoso viale alberato |
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Itinerari nella Natura... Tra colline, campagna, boschi e pinete, giù fino al mare, le possibilià per compiere escursioni e passeggiate sono numerose. Da segnalare alcuni itinerari di particolare interesse, a piedi, in bicicletta o a cavallo, come quelli che percorrono la via Bolgherese ed il Viale dei Cipressi o epasseggiate, di 3 Km lungo la spiaggia di Marina di Castagneto, 10 Km lungo la pineta di Marina di Bibbona. I percorsi "Antica Campigliese", "Sentiero dei Molini", "Sentiero delle Sorgenti", di varia difficoltà e lunghezza, consentono di apprezzare il fascino di panorami, la ricca vegetazione del luogo, e di conoscere interessanti reperti storici ed antichi insediamenti, come le carbonaie .... |
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Castiglioncello di Bolgheri |
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La sua origine è incerta, si parla del 780 dC, sia pure con il nome di Oliveto (forse per le caratteristiche fisiche del luogo). Fino al 1440 fu possedimento dei Gherardesca, dei Soderini fino al 1665, degli Incontri fino al 1801 e ancora dei Gherardesca. |
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Chiesa di Santa Maria della Pietà (Fine Quattrocento, riporta la medesima scritta di Rennes-le-Château in Francia) La chiesa di Santa Maria della Pietà è un edificio sacro che si trova in via Camminata, all'ingresso di Bibbona. L'edificio venne realizzato alla fine del Quattrocento da Vittorio Ghiberti e Ranieri da Tripalle; è a croce greca, con cupola centrale e bracci coperti da volte a vela. La chiesa è anche caratterizzata da un piccolo campanile a vela sul braccio nord interno e dall'assenza totale di intonaco. |
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La Rocca San Silvestro situato sulle pendici del monte Calvi fu un villaggio fortificato, fondato nel X-XI secolo, dalla famiglia dei Della Gherardesca per controllare le miniere di rame e di piombo argentifero della zona, sfruttate fin dall'epoca etrusca. Il villaggio conserva una parte alta cinta da mura, con la residenza signorile e una chiesa, e il borgo inferiore, difeso da un'altra cinta in pietra e dotato di strutture produttive (frantoio, forni). La lavorazione del ferro si svolgeva invece al di fuori delle mura. |
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Le più antiche fonti documentali risalgono alla fine del XIV secolo con la cessione dei diritti sul borgo all'abate di San Pietro in Palazzuolo di Monteverdi, da parte del Vescovo di Massa Marittima. Nel 1208 il Castello di Querceto, insieme ad altri borghi della Valdicecina, viene ceduto al Comune di Volterra. |
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Castagneto Carducci è un comune di 8.204 abitanti della provincia di Livorno. Il toponimo deriva dal latino castanea, "castagno", per cui Castagneto ha il significato di "bosco di castagni". Nel 1900 fu aggiunta la specificazione "marittimo" (cioè "della Maremma", in latino Maritima) ma nel 1907 fu cambiata nell'attuale in onore di Giosuè Carducci che da bambino abitò qui per alcuni anni. La storia del borgo è legata alle vicende della famiglia della Gherardesca. Il castello medievale è stato arricchito nei secoli successivi e gode di una bella vista panoramica sulle terre circostanti. |
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La narrazione della storia di Galgano è ricca di simbolismi e l'atmosfera sembra quasi magica. La spada, strumento di guerra e di morte, è trasformata in strumento di pace e di speranza; il mantello, orgoglio di ogni cavaliere, diventa umile e povera veste eremitica. È quasi una anticipazione dell'avventura di San Francesco.
La Spada di san Galgano ha dei punti in comune con un altro mito, quello di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda a cui lo avvicina il suo stato di cavaliere, la purezza d’animo, il disprezzo della mondanità, la spada nella roccia ed anche il suo nome, Galgano, molto simile a quello del cavaliere Galvano. |
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Populonia fu un antico insediamento etrusco, di nome "Fufluna"( daFufluns dio etrusco del vino e dell'ebrezza ) o Pupluna, l'unica città etrusca sorta lungo la costa. La città vera e propria si estendeva sulla parte alta del promontorio di Piombino, sul lato settentrionale ("Poggio di Castello"), mentre i quartieri industriali erano collocati sulla costa del golfo di Baratti, presso il porto. Insieme a Volterra fu uno dei centri di maggiore attività mineraria e dell'industria metallurgica degli Etruschi. |
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La cittadina conserva un notevole centro storico di origine Etrusca (di questa epoca rimane la Porta dell'arco) con rovine romane ed edifici medievali come la Cattedrale ed il Palazzo dei Priori sull'omonima piazza, il centro nevralgico dell'abitato.
Il teatro romano venne riportato in luce negli anni Cinquanta da scavi archeologici condotti nella località di Vallebuona da E. Fiumi. |
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La località è rinomata per le regate veliche che vengono organizzate dal locale "Yacht club" e per l'attrezzatismo porto turistico, culla di Luna Rossa.
Il luogo è meta turistica di elite in ogni stagione, grazie alla presenza di lussuosi residence, seconde case e imbarcazioni ormeggiate presso il porto. |
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Informazioni interessanti su principali parchi Naturali
Parco nazionale dell'arcipelago toscano Parco archeologico di Baratti e Populonia Parco archeominerario di S. Silvestro Parco costiero della Sterpaia Condizioni Parco naturale di Montioni Parco costiero di Rimigliano Parco forestale di Poggio Neri Parco della Maremma |
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Il Museo Archeologico del Territorio di Populonia, inaugurato nel 2001 nella città di Piombino, contiene reperti provenienti da quello che era l'antico territorio di Populonia (Val di Cornia) per un periodo che va dalla preistoria alla tarda antichità. |
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Rusellae per i Romani è una città di origine etrusca della Maremma. Situata a 10 km da Grosseto, Roselle è una delle lucumonie meglio conservate della zona dell'Etruria centrale; situata sulla riva dell'antico lago di Prile, Roselle è oggi una delle zone archeologiche più interessanti d'Italia. La sovrapposizione di edifici e mura appartenenti alle civltà Villanoviana, Etrusca e poi Romana rende questa città un interessante spaccato del graduale passaggio comune a tutte le città di questo territorio, la scoperta di vasi attici a figure rosse fa pensare ad un intenso commercio con la Grecia e le colonie greche dell'Italia meridionale. |
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Parco Archeologico Cecina |
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Nella località di San Vincenzino si trovano i resti di una villa romana. La villa venne costruita nel I secolo a.C., con una cisterna sotterranea in cui erano convogliate le acque piovane, attraverso una rete di canali sotterranei che servivano come depuratori. Nel II-III secolo d.C. la struttura si arricchì di ambienti di rappresentanza (triclinio estivo con ninfeo, ossia una sala da pranzo utilizzata d'estate e allietata da fontane). Nel secolo successivo parte degli ambienti di abitazione furono riutilizzati per la produzione dell'olio e nel V secolo la villa venne abbandonata, per essere occupata in seguito da una necropoli con semplici sepolture. Presso l'area archeologica alcune sale espongono i reperti rinvenuti negli scavi. |
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